Dalla paura della prima esperienza lontano da casa alla decisione di prolungare il soggiorno per un intero anno: Matteo Scagliarini ci racconta la sua avventura a Vilnius, in Lituania, una capitale europea in forte espansione che si sta rivelando la meta ideale per gli studenti di economia.
La scelta: perché Vilnius?
Matteo è arrivato in Lituania il 25 agosto con l’idea di rimanere solo un semestre, ma l’entusiasmo per l’ambiente trovato lo ha spinto a restare fino alla fine dell’anno accademico. La scelta è ricaduta su Vilnius per l’ottima reputazione nel settore economico della sua università e per il dinamismo del territorio, considerato un vero e proprio hub per le startup e un Paese in forte via di sviluppo.
Matteo studia presso la Vilnius University, dividendosi tra la Facoltà di Economics and Business Administration e la Business School.
Un metodo di studio pratico e coinvolgente
Uno degli aspetti che più ha colpito Matteo è la differenza con il sistema universitario italiano. Qui l’approccio è meno teorico e molto più pratico, basato su lavori di gruppo (teamworks) e assignment costanti.
Anche la valutazione riflette questo approccio: il voto finale non si decide in un unico esame, ma si costruisce durante tutto il corso. Solitamente, il peso è così ripartito:
- 10% presenza e partecipazione;
- 20% assignment e progetti;
- 40% esame scritto;
- 30% partecipazione ai seminari.
Il rapporto con i docenti è eccellente: Matteo li descrive come estremamente disponibili, preparati e aperti al dialogo. Anche l’ufficio Erasmus è un punto di forza, con risposte alle email quasi istantanee.
Vivere a Vilnius: trasporti, sicurezza e costi
La capitale lituana offre una qualità della vita ideale per uno studente. I trasporti pubblici sono il punto di forza: efficienti, frequenti (un bus ogni minuto) e incredibilmente economici per gli studenti, che godono di sconti fino all’80%. Basti pensare che un abbonamento trimestrale costa solo 22 euro.
Sul fronte della sicurezza, Matteo non ha dubbi: “È il paese più sicuro in cui sia mai stato”. Anche rientrando da soli la notte, la percezione di tranquillità è massima. Il costo della vita, in generale, è in linea con la media italiana o leggermente più basso.
Community e tempo libero
L’ambiente internazionale è vibrante, grazie soprattutto al lavoro di ESN (Erasmus Student Network), che organizza eventi e viaggi costantemente. Per chi vuole integrarsi, Matteo consiglia alcuni punti di riferimento della vita notturna e sociale:
- Plus Plus: una catena di bar/pub molto frequentata dagli universitari.
- Club: Chaos, Trinity, Gallery e Opium per le serate più movimentate.
Grazie alla posizione geografica e agli sconti ESN sui voli, Matteo ha potuto visitare facilmente altre capitali come Stoccolma, Copenaghen, Varsavia, Riga, Tallinn e Helsinki.
Consigli pratici: Alloggio e Burocrazia
Per quanto riguarda la sistemazione, Matteo ha sperimentato due diverse soluzioni: il primo semestre in un co-living (Livingas) nella zona nord, e il secondo in un appartamento in centro condiviso con un altro studente italiano.
La burocrazia per il permesso di soggiorno è sorprendentemente semplice e gestibile in soli due passaggi, grazie alle chiare istruzioni fornite dall’università. Per la lingua, nessun problema con l’inglese: è parlato correntemente da quasi tutti sotto i 50 anni.
Il verdetto finale
Nonostante l’ansia iniziale, Matteo descrive l’Erasmus come “la scelta migliore della mia vita”. È un’esperienza che apre la mente e permette una crescita personale che solo il mettersi in gioco in un contesto internazionale può offrire. Il suo consiglio per i futuri studenti Trade: “Buttatevi, perché vi cambia davvero la vita”.
Articolo di Eva Nurcja







